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Ecco come fare bella figura con Clienti e Mystery Shopper: utilizza GetResponse.

La vita professionale di un venditore d’auto non è per nulla facile. Alla guerra dei prezzi e alla concorrenza sempre più agguerrita si aggiungono anche le pressioni provenienti da clienti, titolari e case madri.
Tra le cose che sempre più spesso ci vengono rimproverate, figura  “la mancanza del ricontatto”, il cosiddetto “Recall” post preventivo.
Attraverso questo articolo, travestito per l’occasione da vero e proprio mini corso, cercherò di presentarti GetResponse, un potentissimo strumento di email marketing in grado di gestire in autonomia la procedura di ricontatto.
Si hai capito bene: autonomia.
Tu dovrai solo impostarlo la prima volta (nell’articolo ti mostrerò come fare passo a passo) e poi farà tutto da solo.
Basta quindi ai richiami dall’alto.
Non si è mai capito il perché, ma statisticamente al venditore d’auto  non piace richiamare le persone dopo aver fatto loro un preventivo.
Le ragioni sono quasi sempre le stesse:
. “Non mi sembrava interessato”.
. “Sono preso a fare mille cose e mi sono dimenticato”.
E anche quando viene richiamato accade quasi sempre che “non mi risponde”.
Eppure le regole della casa madre le conosciamo tutti: “La persona che ha richiesto un preventivo deve essere ricontattata al massimo entro 3 giorni”. Alcuni consigliano anche al secondo giorno.
come usare l'autoresponder
Questo è un tema molto delicato dove opinioni contrastanti si fondono per dare il via a divertenti dibattiti.
Ci sono 2 tipi di clienti che percepiscono il ricontatto come:
. “Segno di professionalità”: si sentono “coccolati” e presi in considerazione.
. “Mi avete rotto le balle”: sono persone che probabilmente hanno girato 10 concessionari diversi di auto e al decimo ricontatto (anche al terzo a dire la verità) sbottano e iniziano a “insultare”.
Di fatto la filosofia un po’ cattivella di noi venditori di auto dovrebbe essere  “Mi hai fatto perdere tempo a farti il preventivo e io ti richiamo alla nausea”.
Al di là delle prese di posizione, quello che è certo che il Recall deve essere fatto: lo vogliono la maggior parte dei potenziali clienti e soprattutto la casa madre.
Poi, non da sottovalutare soprattutto per il portafoglio della concessionaria, c’è da tenere in considerazione l’eventuale Mystery Shooper (Barba finta) che nel suo taccuino dei voti è ben presente (e pesa molto una nota negativa) la voce “ricontatto telefonico/email sì o no”.
In questo marasma di richieste e controlli ci viene però in aiuto la tecnologia con uno strumento potentissimo di ricontatto automatico e si chiama Autoresponder GetResponse.   

 

Cos’è  GetResponse?

autoresponder getresponse

Di fatto è la tua segretaia virtuale, quella che si occupa, appunto, di richiamare entro 3 giorni dal preventivo i tuoi potenziali clienti.
Non usa il telefono, ma l’email. Ecco perché è fondamentale farsi dare l’indirizzo di posta elettronica. Tanto parliamoci chiaro ormai ce l’hanno tutti, anche mia nonna.
Conosco già la tua domanda: “Ma oltre al nome, cognome, paese, telefono devo chiedere anche l’email? Non sembra un interrogatorio?”.
Da un certo punto di vista ti posso dare anche ragione, ma un escamotage c’è e si chiama regalo. Ricorda che a fronte di un omaggio le persone sono più propense a lasciarti la propria email.
Alcuni esempi di regalo in cambio dell’indirizzo di posta elettronica:
. depliant
. buono sconto per acquisto di accessori generici
. buono sconto gomme da neve o estive
. controllo gratuito della vettura: livelli, pressione pneumatici, spazzole, ecc… ecc…
. invito esclusivo ad un evento particolare
Ora vediamo cosa te ne fai di queste benedette email.
Una volta che il potenziale cliente ti saluta con il preventivo tra le mani, inseriscilo subito all’interno del tuo Autoresponder.
Se sei un frequentatore del mio blog o iscritto alla mia Newsletter (se non l’hai ancora fatto ti consiglio di farlo ora: iscriviti) sai che sono un grande utilizzatore di Getresponse.
Principalmente lo utilizzo per 4 motivi:
. è in Italiano (basta modificare la lingua in basso a destra della tua Dashboard).
. è facile e veloce creare una campagna di email.
. ha un ottimo sistema di assistenza.
. cosa importante: le email inviate non finiscono mai nello spam o cartella posta indesiderata.

Vediamo come utilizzare GetResponse per impostare la tua prima campagna.

1- Collegati al software gratuito www.getresponse.com e clicca su “Prova GetResponse GRATIS per 30 giorni” e inserisci i tuoi dati.
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2- Dopo aver confermato la tua registrazione puoi accedere alla tua Dashboard cliccando su “Accedi” e inserendo la tua email e password.
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3- Una volta entrato nella tua Dashboard (pannello di controllo) inizia ad impostare la tua prima campagna dedicata proprio ai “potenziali clienti”. Clicca su “crea campagna” e inserisci il nome della tua campagna (es. potenziale_cliente. Tra una parola e l’altra metti pure il trattino basso “_”)  nello spazio “nome campagna”. Procedi con “crea campagna”.
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4- Una volta creata la tua campagna ritorna sulla Dashboard e inizia ad aggiungere le email cliccando su “Aggiungi Contatti”.
getresponse inserisci contatti
5- A questo punto devi inserire manualmente l’indirizzo di posta elettronica che ti ha appena fornito il potenziale cliente nello spazio “Inserisci contatti” e flagga la casella   “Confermo che la mia lista è basata sull’autorizzazione degli iscritti ai sensi della politica anti-spam di GetResponse”. A questo punto diventa cliccabile il tasto “Importa contatti”.
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6- A questo punto ti si apre la pagina configura l’importazione. Clicca su “Passo successivo” ed entri nell’ultima fase dedicata all’importazione finale.

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7- In questa pagina devi lavorare su “seleziona campagna” (utilizza quella specifica per i potenziali clienti). E’ importante avere una campagna precisa per ogni tipologia di persone: potenziali clienti (quelli che ti hanno chiesto un preventivo) e clienti (quello che hanno già acquistato da te). Una volta scelta la campagna clicca su “termina importazione” e hai finito. La persona riceverà la tua prima email di conferma. Una volta che cliccherà sul link di conferma, riceverà immediatamente  il tuo regalo promesso.

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Vediamo ora come creare il tuo primo ciclo di email informative.

Quello che devi fare è creare almeno 3 email.
. Giorno 0 (all’iscrizione, subito dopo la sua conferma di voler ricevere le tue comunicazioni): in questa email gli ricordi che è appena passato in concessionaria a fare il preventivo e che, come promesso, in allegato trova il suo regalo (depliant, coupon sconto, invito evento, ecc… ecc…).
. Giorno 3 (recall): imposti una email dove chiedi se ha valutato la tua proposta e se vorrebbe ritornare per discuterne di persona o eventualmente provare l’auto.
. Giorno 7 (secondo recall): crei una email generica dove lo invogli a ritornare in salone per informazioni o sconti particolari.
Nessuno ti vieta di impostare anche altre email a distanza di tempo.
Personalmente imposto il mio Autoresponder per 2 mesi:
. giorno 0
. giorno 3
. giorno 7
. giorno 15
. giorno 30
. giorno 40
. giorno 50
. giorno 60
Ad ogni email associo un articolo del mio blog o una notizia inerente al brand che rappresento.
L’email termina sempre con una CALL TO ACTION (chiamata all’azione) chiara e precisa: contattami, prendi un appuntamento, ritira il tuo regalo (io ad esempio spesso associo il regalo ad un gadget per figli/nipoti).

Ecco come creare un Autorisponditore con GetResponse.

1- Dalla tua Dashboard clicca su “messaggi” e poi su “crea autorisponditore”.

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2- Clicca su “crea nuova email” e compila i campi “Nuovi messaggi” ed “oggetto”. Ricorda che oggetto è quello che vedranno come titolo le persone che riceveranno la tua email. Clicca su “passaggio successivo”.

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3- In questa fase scegli il “vestito” della tua email. Puoi utilizzare quelle pronte proposte da Getresponse o come ti consiglio crearla nuova “Inizia da zero”. Ora spazio alla tua fantasia. Il mio consiglio è mettere in alto il logo della tua concessionaria in modo che risulti immediato chi sei e cosa rappresenti. Successivamente inizia a scrivere il testo dell’email cercando di fornire sempre materiale utile, di qualità e soprattutto che incuriosisca il lettore. Il tuo obiettivo è portare il potenziale cliente a compiere la Call to Action che hai pensato per lui. Chiude sempre l’email con la tua firma e puoi aggiungere anche i collegamenti ai Profili Social della concessionaria.

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4- Una volta terminata la fase di scrittura e personalizzazione dell’email puoi pensare al tua calendario editoriale. In pratica devi impostare i giorni in cui vuoi che le email vengano inviate in automatico.

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Utilizzare Getresponse ha un duplice obiettivo:
[icons style=”icon-chevron-right” color=”#ff0000″] Rendere automatiche quelle operazioni di Recall che spesso (per vari motivi più o meno condivisibili) non vengono compiute
[icons style=”icon-chevron-right” color=”#ff0000″] Farti percepire come un Professionista. Credimi che ricevere una email professionale subito dopo aver fatto un preventivo (magari si trova ancora in auto nel tuo parcheggio) ti mette in una posizione migliore rispetto ai concorrenti.
Tieni conto di un altro aspetto: le email sono molto meno invasive rispetto ad una telefonata. Spesso noi venditori non sappiamo bene a che ora chiamare un potenziale cliente. Il timore è quello di  disturbare ed essere percepito così come “un rompi balle”.
Le email invece possono essere lette immediatamente oppure in un secondo momento della giornata, quando si è più tranquilli. Le email poi rimangono, mentre le comunicazioni telefoniche si dimenticano con più facilità.
Ora non ti resta che collegarti a GetResponse e provarlo per 30 giorni gratuitamente.
Alla fine del periodo di prova, a fronte anche delle risposte che hai ottenuto dai tuoi test, decidi se passare al programma a pagamento  (12 € al mese fino a 1.000 iscritti alla tua newsletter).

GetResponse –> clicca qui e provalo gratuitamente per 30 giorni. 

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Venditore d'auto per professione e web marketer per passione. Felicemente sposato con Stefania e papà di Viola. Aiuto i venditori di auto ad acquisire una propria identità online al fine di vendere di più, a un prezzo più alto rispetto ai competitor e di farlo in maniera costante e automatica. Venditoredauto.it è la mia palestra e la nostra community del venditore digitale.

Category: strumenti business

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Article by: Stefano Brazzoli

Venditore d'auto per professione e web marketer per passione. Felicemente sposato con Stefania e papà di Viola. Aiuto i venditori di auto ad acquisire una propria identità online al fine di vendere di più, a un prezzo più alto rispetto ai competitor e di farlo in maniera costante e automatica. Venditoredauto.it è la mia palestra e la nostra community del venditore digitale.
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