porte aperte

Domenica di Porte Aperte. Vita da venditore d’auto.

Un debole fascio di luce irrompe dalle persiane. Le campane suonano a Festa. È Domenica! Il raggio di sole si adagia sul viso di mia moglie, addormentata accanto a me. Nell’altra stanza la piccola Viola di soli 2 anni sogna. Chissà cosa, mi domando sempre. Forse sogna di giocare con il suo papà. In fondo è Domenica, ne ha diritto!
Sì ha il diritto di trascorrere una giornata con il suo Papà e la sua Mamma.
venditore di auto
Lei, a due anni, non conosce il significato di Porte Aperte, crisi, opportunità… Lei conosce solo Papà, Mamma e gioco insieme.  Stop!
Eppure oggi che è Domenica, il suo Papà non ci sarà, perché qualcuno dall’alto (quel qualcuno che oggi sarà invece con la sua famiglia) ha deciso che la domenica bisogna tenere aperte le concessionarie d’auto.
È la soluzione alla crisi ed e’ l’occasione per vendere di più.
Ma andate a ca..re (cantare ovviamente).
E non venite a dirmi che l’ho scelto io questo lavoro e che nessuno mi ha obbligato, perché mi arrabbio.
Sì è vero l’ho voluto fortemente questo lavoro e sono orgoglioso di farlo ancora con passione e determinazione, ma quando 10 anni fa ho iniziato, le domeniche di porte aperte avevano un senso, erano una festa, un vero evento! Indicavano la presentazione di una nuova vettura: c’era attesa e reale interesse. Le persone accorrevano numerose perché curiose di vedere quella nuova auto.  Si respirava gioia.
Oggi, invece, non hanno più senso. Siamo aperti e non sappiano nemmeno per cosa e soprattutto perché. E non ce l’ho con i titolari, anche loro sono “vittime del sistema”, anzi direi “cornuti e mazziati” perché tenere aperto costa.
Costano i dipendenti (quelli fortunati che ricevono un contributo), costa la luce, costa il riscaldamento e costa a tutti tanta fatica.
Anche i “capi” vorrebbero stare con la propria famiglia. Anche loro proprio perché ne hanno piene le palle di questo periodo difficile vorrebbero rilassarsi tranquilli.
E non venite a dirmi che sono fortunato ad avere un lavoro, perché sono convinto che la fortuna me la sono creata, con la formazione, con la pratica e con gli errori.  
Quindi per favore non raccontatemi che la domenica è una occasione per vendere di più. E’ una cazzate enorme.
Chi fa il contratto di Domenica l’avrebbe potuto fare tranquillamente anche in un altro giorno della settimana. Se una persona vuole una auto (che dopo la casa e l’acquisto più importante), il tempo lo trova anche in settimana: prende un permesso o sfrutta come tutti il sabato.
Qui si parla invece solo ed esclusivamente di comodità! Così come potrebbe essere comodo rimanere aperti fino a mezzanotte, così anche i nottambuli possono acquistare auto (ovviamente è una battuta).
E la comodità deve essere pagata!
Perché un passeggero decide di viaggiare in prima classe e non in economy? Perché è più comodo: salta la fila, ha un posto leggermente più largo e riceve cibo di una qualità maggiore.
Per questa comodità è disposto a pagare il triplo (a volte anche di più) di un normale biglietto. Eppure viaggia sullo stesso mezzo.
Non voglio essere polemico perché amo davvero il mio lavoro, ma la Domenica è Sacra. Non parlo solo da un punto di vista Religioso, perché il “vero” credente andrebbe alla Messa delle 7. Parlo invece dal punto di vista del rispetto dei ruoli come quello di Padre, Marito e Amico.
Sono molte le volte che penso: ma chi me lo fa fare?
porte chiuso
Poi mi dico:
perchè devo essere io a rinunciare al lavoro che amo?
perchè non possono, invece, essere i cervelloni dall’alto a capire che questo non porta a nulla di positivo se non ad avere venditori d’auto scontenti.
Scusate lo sfogo!
Ora vado a mettermi l’abito, la cravatta ed esco.
Prima però saluto mio figlia che dorme ancora, le do un bacio sulla fronte e le dico quanto è fortunata ad avere una mamma così brava.
Vorrei spiegarle che suo padre sta facendo tutto questo anche per lei… ma non sono sicuro che capirebbe. È un prezzo troppo caro da pagare, soprattutto a 2 anni, quando inizi a guardare il mondo per la prima volta.
Esco, sorriso sulle labbra nonostante dentro il magone mi assale. Mi lascio la porta alle spalle.
Buona domenica!
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Venditore d'auto per professione e web marketer per passione. Felicemente sposato con Stefania e papà di Viola. Aiuto i venditori di auto ad acquisire una propria identità online al fine di vendere di più, a un prezzo più alto rispetto ai competitor e di farlo in maniera costante e automatica. Venditoredauto.it è la mia palestra e la nostra community del venditore digitale.

Category: riflessioni personali

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Article by: Stefano Brazzoli

Venditore d'auto per professione e web marketer per passione. Felicemente sposato con Stefania e papà di Viola. Aiuto i venditori di auto ad acquisire una propria identità online al fine di vendere di più, a un prezzo più alto rispetto ai competitor e di farlo in maniera costante e automatica. Venditoredauto.it è la mia palestra e la nostra community del venditore digitale.
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